JW pumpkin pix

Italians

  • Le vecchie foto analogiche: poche ma memorabili


    Caro Beppe, sono di passaggio a Roma, dagli Stati Uniti, per festeggiare, in famiglia, i primi 92 anni di mio padre. E, con l’occasione, ho ripercorso alcune delle tappe piú belle della sua vita.

    Finché ebbe luce negli occhi, papá, Ingegnere e Professore Universitario, nel suo tempo libero, amava scattare fotografie con immagini che ci riprendevano in circostanze comuni, come in quelle speciali. Me se sono accorta, forse per la prima volta, quando nell’aprire alcuni cassettini del suo studio, ho trovato una vera e propria collezione di foto, alcune piccolissime, di 2 cm, in bianco e nero, con il classico bordino, di moda a quel tempo, altre, ingiallite, ma dove si intravedeva papá vestito da Balilla, nel 1927. Poi, quelle delle gite in famiglia, della prima casa a Napoli, dei miei sette zii, tutti scomparsi, in posa davanti ad una vecchia Topolino. E ancora altre con mia madre, avvenente ed americana, nei momenti piú belli della sua vita di moglie, madre, radio-giornalista e dei loro tanti viaggi in Italia ed all’estero. Infine, le foto di mio fratello ed io riprese con i giochi da tavolo che papá c’insegnava con amore e pazienza: la dama, gli scacchi, il gioco delle pulci (sul tavolo da stiro) e a scacciaquindici.

    Oggi l’ iPhone mi consente una maggiore libertá di riprendere i miei figli in tante circostanze, ma credo di averne pochissime con i miei due teenagers americani “in posa,” ed in silenzio, tranne per quelle classiche delle “graduations.” Invece, come ho constatato, papá dei nostri primi quindici anni ne aveva scattate, e custodite gelosamente, centinaia.

    Ringrazio papá per questo viaggio “fotografico” indimenticabile nella storia della vita di un uomo, che pur curvo sotto il peso degli anni, é ancora insuperabile sotto l’aspetto mentale, intellettuale, culturale.

    Beppe, quanto siamo stati fortunati ad essere figli di genitori “antichi,” dove l’affetto era dovuto, ricambiato e il silenzio rispettato, desiderato e mai ignorato.


    Teresa Di Martino

    As appeared on beppesevergnini.com on 9 July 2012